NELLA CARNE

Gettato nell’ombra, dapprima dal vuoto, hai cresciuto un uomo dal niente”. Ecco il riferimento all’amore, all’amore della madre che riqualifica e ridà senso benedetto alla vita, consapevole d’un origine divina ed ignota che il poeta ricama con la maestria dei suoi versi.

Ed infine la consapevolezza dell’Amore che si rivolge ad un Dio silenzioso e alla propria volontà di non ferire anima alcuna, specie ad una forma ideale fattasi corpo, nata dalla sorgente dell’Assoluto e divenuta sostanza di quello stesso Amore eterno ed immortale: “Prego un Dio silente che tu possa capire che l’Amor mio non nuoce. Giammai l’Anima mia far male potrebbe alla sua ideal forma fattasi corpo”.

In umile ed onesta confessione, fedele e sincero con me stesso, con la mia sensibilità, cultura, intelligenza e verità in cammino, affermo che Gaetano Marco, per me, è un vero poeta.

10,00

COD: 9791280996534 Categoria:

Dettagli

Dimensioni 12 × 0,5 × 19 cm
Pages

90 Pagine

Cover Design

BARTOLOMEO TELESCA, ANGELO MUSTO

Publisher

Edizioni Hermaion

Language

Italiano

ISBN

9791280996534

Released

Novembre 2025

Conosci l'autore

Gaetano Marco Latronico Stabile

Gaetano Marco Latronico Stabile

Gaetano Marco Latronico-Stabile è nato a Potenza, come “Gaetano Marco Latronico”, il 31 Maggio 1987. Laureato in Filosofia presso l'Università "G. D'Annunzio" di Chieti e Pescara e in Scienze Filosofiche presso l'Università degli Studi di Padova e la "Friedrich-Schiller-Universität" di Jena, in Germania. Ha conseguito un Master in Sociologia presso l’Università degli Studi “Roma Tre” di Roma. È attualmente dottorando in Sociologia del Diritto presso la Facoltà di Economia e il Centro per gli Studi Sociali dell'Università di Coimbra, in Portogallo.
Dal 2008 al 2021 ha partecipato inoltre a vari concorsi letterari, specialmente di poesia, ottenendo diversi riconoscimenti e alcune pubblicazioni. Vive attualmente a Pignola, in provincia di Potenza.

C’è un privilegio che investe i veri poeti: quello d’esser viandanti osservatori e testimoni dell’eterno. 

Poter scrutare e vivere la storia attraverso occhi d’anima “altra”, in volo, sospesi tra ciò che vive e ciò che muore, fra il transitorio ed il “per sempre”.

L’anima del vero poeta non muore, s’incarna e coglie la gioia del vivere quale unica possibile speranza della sua vocazione inattesa. Inaspettata, prima del nulla d’ogni cosa, accade, avviene, irrompe e libera la propria ispirazione.

La vera poesia, come in questo caso, non smette mai d’invocare la verità che sorvola e dà significanza al tessuto storico dell’umano, dandogli senso e possibilità di redenzione e riscatto, attraverso una giustizia e una speranza mai taciute. Perché è da quel cielo, da quella fonte eterna che il verso si invola, per esser canto e balsamo di vita “Nella carne”.

Vito Viglioglia