I SINGOLARI SEGNI DI UN TEMPO SOSPESO

Hamza Zirem descrive la condizione che stiamo vivendo durante la pandemia del coronavirus. Una condizione drammatica che miete vittime e stravolge vite, imponendoci isolamento e reclusione. Segnato dalla commovente situazione, che sconvolge l’intera Umanità, Zirem esprime i suoi stati d’animo che spaziano fra paura, angoscia, solitudine, insicurezza e fiducia. Dai primi versi si evidenziano trascinamenti di morte e sensazioni di pericolo opprimente che contaminano le prospettive e determinano un bisogno impotente di fuggire da un destino che colpisce tutti senza distinzioni. Il poeta si esprime con un linguaggio fortemente ancorato all’essenziale, la chiarezza e l’immediatezza dei suoi versi possono colpire facilmente il lettore. Il libro si conclude con un invito all’introspezione e un pizzico di speranza.

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COD: 9788894618020 Categoria: Tag: ,

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Pages

66 Pagine

Cover Design

Bartolomeo Telesca

Publisher

Edizioni Hermaion

Language

Italiano

ISBN

9788894618020

Released

Maggio 2021

Conosci l'autore

Hamza Zirem

Hamza Zirem

Hamza Zirem è uno scrittore italo-algerino, nato in Cabilia nel 1968. Ha compiuto diverse esperienze nell’insegnamento. Dal 2010 intraprende la professione di mediatore interculturale. È autore di una decina di libri e ha ottenuto significativi riconoscimenti letterari, tra cui il Premio Nuova Scrittura Attiva (Tricarico), il Premio Europa (Porlezza), il Premio Salvo D’Acquisto (Pescara), il Premio Universum Basilicata (Potenza), il Premio AlberoAndronico (Roma), il Premio La Pulce Letteraria (Villa D’Agri), il Premio La Rosa d’Oro (Torre Alfina) ed il Premio Luciana Blasi (Potenza). Hamza Zirem è stato doppiamente nominato “Ambasciatore di Pace” dall’Universum Academy Switzerland e dal World Literary Forum For Peace And Human Rights per la sua preziosa testimonianza nel campo culturale. Hamza Zirem è stato nominato membro del Comitato Scientifico del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali. I suoi testi sono stati inseriti in diverse antologie.

Si potrebbe definire l’ultima raccolta di poesie di Hamza Zirem, che titola “I singolari segni di un tempo sospeso”, un umanissimo ed accorato diario di guerra. L’affermato poeta e scrittore italo-algerino, in questa silloge, fotografa con la lucidità che non conosce compromessi la realtà della pandemia che attanaglia la terra e che lascia l’umanità tutta nell’apnea di un tempo assai difficile da vivere e da decifrare.

Nella mente e nel cuore del poeta rimangono le tracce indelebili di un tempo e di un anno, il 2020, in cui il mondo intero si è trovato a fare i conti con l’inattesa guerra quotidiana, subdola, quanto silente e sanguinaria, del Coronavirus.

Ne vien fuori un quadro inesorabilmente segnato da tappe ed eventi incancellabili, un collage d’immagini spaventose di un teatro di guerra che l’umanità si carica sgomenta sul groppone, come un fardello enorme ed inatteso che non concede tregua alle carezze, agli abbracci, ad un barlume di sentimento umano.

Francesco Potenza