Frdnan [Ferdinando] è uno dei tanti giovani che per motivi di lavoro sono dovuti emigrare.
Lasciare il suo paesino non è stato per nulla semplice.
Per lui è stata dura adattarsi alla vita di una nuova città piena di gente dove nessuno lo conosceva.
Nel paese gli bastava uscire dalla porta di casa per trovare decine di persone che lo salutavano, gli scambiavano un sorriso, gli chiedevano: “Com stai? Che s ricë? “[Come stai?, Cosa si dice?]
I primi giorni della sua nuova esistenza sono stati difficili ma all’arrivo della prima busta paga un sorriso apparve sulla sua bocca, subito spento dal rammarico per il ricordo di aver lasciato al proprio paese i propri affetti.
Passavano gli anni, Frdnan, dimenticava il suo dialetto e, quando ritornava al suo paese, per un breve periodo di ferie, gli sembrava di ritornare al passato, che ormai non era più come prima.
Non c’erano più le stesse persone che conosceva e anche tante attività contadine e artigianali erano scomparse.
Con il primo libro della storia di “Frdnan” si ricordano momenti di vita quotidiana di un remoto passato sempre più labile.
Tutto è cambiato e bisogna accettarlo, anche se con un pizzico di malinconia.
Il libro non è stato tradotto in italiano ma è stato aggiunto un glossario per ritrovare e ricordare il vecchio dialetto Sanchirichese.






