BALVANO 1944 – LA NOTTE FATALE DEL TRENO 8017 (UNA RELAZIONE INGLESE)

Il carbone di pessima qualità, contrariamente a quanto si è sempre sostenuto, non fu la causa principale dell’incidente ferroviario avvenuto a Balvano nella notte tra il 2 e il 3 marzo 1944 (mai in Italia ne è avvenuto un altro simile). La sciagura, che portò alla morte per asfissia di oltre 600 viaggiatori, fu solo in parte causata dal carbone in dotazione alle due locomotive che trainavano il treno 8017, quella notte. La lettura della “relazione inglese” contenuta nel libro – in inglese e in italiano – chiarisce la dinamica dell’incidente e attribuisce alcune responsabilità. Ma non basta: la ripubblicazione della “Storia dell’8017” permette di farsi un’idea completa dell’incidente, della situazione italiana nel 1944 – senz’altro uno degli anni più difficili della storia italiana del ‘900 – e apre una finestra su un’umanità povera, che lottava per sopravvivere e per assicurare pane alla famiglia, e che tuttavia era animata da una profonda speranza mentre, tutt’intorno, la guerra sembrava non voler finire. Attraverso tre QR-code, infine, sarà possibile vedere un filmato sui luoghi della tragedia, tra cui la “galleria delle Armi” com’è oggi e il cimitero di Balvano, la riproduzione di alcuni documenti storici originali e delle foto. Sarà un po’ come, a oltre ottant’anni dal disastro, avvicinarsi ad esso (ma in punta di piedi).

15,00

COD: 9791280996602 Categoria:

Dettagli

Dimensioni 11 × 12 × 17 cm
Pages

260 Pagine

Cover Design

Bartolomeo Telesca

Publisher

Edizioni Hermaion

Language

Italiano

ISBN

9791280996602

Released

luglio 2026

Conosci l'autore

Mario Restaino

Mario Restaino

Mario Restaino (1962) ha lavorato alla “Gazzetta del Mezzogiorno” e, per circa 36 anni, all’Agenzia ANSA (quasi 25 alla guida della redazione di Potenza). È stato presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Basilicata dal novembre 2021 al marzo del 2025.
Ha già scritto: Appunti di cronaca politica lucana (1992-1993), Un treno, un’epoca: storia dell’8017 (due edizioni, 1994 e 2004), Mussolini potentino (e non solo), Il Basento ha una riva sola: parole sulla politica lucana Federalismo ultimo inganno, 12 giugno, I dieci anni che la politica lucana non voleva, Diario dal viale del tramonto. Basilicata 2000-2013, Un contadino lucano sul monte Tomba 20 novembre 1917, Basilicata. Ritratto con rughe, Due luci sulla città. Le conferenze di Raffaello A. Mecca su Armida Barelli e Mons. Augusto Bertazzoni, Un’idea di città e un ricordo che non passa. Uno scritto di Raffaello Antonio Mecca su Potenza (curato con Paolo Albano), Vita e incontri di Raffaello A. Mecca raccontati da lui medesimo.

Diversi anni sono passati ormai da quando avevo deciso di ristampare “Un treno, un’epoca: storia dell’8017”, dedicato alla sciagura ferroviaria avvenuta a Balvano (Potenza) nella notte tra il 2 e il 3 marzo 1944, la più grave della storia italiana e la più “singolare” in assoluto. Quel volumetto rappresenta molto di più di ciò che è: mi buttai sulla tragica storia dell’8017 sul finire dell’estate del 1993. Ricordo tutto nitidamente: una mattina, il giorno dopo un incidente sulla linea del Frejus, il solito specchietto pubblicato dai giornali per riepilogare gli incidenti ferroviari più gravi, in cui il disastro di Balvano spiccava per la sua “dimensione”, fece scattare in me una molla. Passai i mesi successivi a raccogliere notizie, documenti, a visitare luoghi e musei (non posso non segnalare al Lettore la bellezza del Museo ferroviario di Pietrarsa, a Napoli: una struttura di eccellenza dove, tra l’altro, è possibile vedere la gemella della locomotiva del Gruppo 416 in testa al treno, quella notte, a Balvano; la gemella dell’altra è a Trieste, in un altro museo straordinario): fu un’esperienza – prima di tutto umana, per i contatti che ebbi con tante persone  – indimenticabile e molto formativa.