MONDO E’ STATO E MONDO SARA’

Come per un’antica abitudine della gente del sud, i genitori di Rocìo invece di ribellarsi decisero di partire. Scelsero di andare ancora più a sud, verso una terra, si diceva, dove la sorte non era decisa già alla nascita. Un luogo dove gli uomini nascono senza la linea del destino sulla mano.
Così, almeno, dicevano i marinai.

£10.00

997 disponibili

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Book Details

Pages

108 Pagine

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Giuseppe Melillo

Publisher

Hermaion

Language

Italiano

ISBN

9788894506716

Released

2020

About The Author

Giuseppe Melillo

Giuseppe Melillo

Lucano. Laureato in letterature straniere con tesi in Antropologia Culturale.
È stato assistente volontario presso la cattedra di Antropologia culturale dell'Università degli Studi della Basilicata.
Collaboratore di enti pubblici e privati, anche esteri, e nel terzo settore per progetti legati allo sviluppo locale, turismo, antropologia e sostenibilità territoriale.
Ha curato, per la pubblicazione in volumi, alcuni aspetti della cultura lucana e itinerari di viaggio.
Indaga il territorio, raccoglie storie, racconta di personaggi, paesi e contrade.
Collabora con produzioni cinematografiche e televisive.
I suoi articoli letterari e socio- antropologici sono presenti su varie testate locali e nazionali.

Rocío, Cayo, Mingo, padre Jonne, Ninnì, il “Monaco Bianco”: donne e uomini, realmente vissuti o fatti vivere dalle parole, le cui storie si intrecciano in un tempo circolare, apparentemente sospeso, eterno, dove fiumi e montagne, campi e villaggi, si alternano diversi ma sempre uguali, tutto si ripete senza rassegnazione e forse anche senza speranze.
C’è il sud, e i sud sparsi, i suoi paesaggi, lo scirocco ma anche la miseria, il lavoro, lo sfruttamento, l’arroganza e la violenza. Il vero sfondo è più universale, è una geografia umana, il nostro giardino di casa che poi è il giardino di tutti, va oltre i propri confini, travalica in una storia ed una geografia eterna che vede sfruttati e sfruttatori, soprusi e ribellioni condannati allo stesso estremo gesto estetico, dalla stessa poesia della povera gente che sempre cercherà di cambiare le ingiustizie e prima o poi ci riuscirà anche se Mondo è stato e Mondo sarà.

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