CIBO, MEDICINA, MAGIA E RELIGIONE – LA CURA DEL CORPO E DELL’ANIMA DEI CONTADINI

/ˈkreʃʃə/ è una parola polisemica che può significare crescere, aumentare, diventare adulto ma anche completare, esaurire la carica negativa di un evento, togliere il male, guarire.

In quest’ultima accezione /ˈkreʃʃə/ è usata anche per indicare l’azione di togliere il malocchio o far guarire qualcuno con preghiere e scongiuri.

Quest’ultima accezione è determinata dal modo di percepire il mondo come un coacervo di interazioni tra esseri umani, natura e divinità. /ˈkreʃʃə/ richiede l’intervento di persone iniziate a riti antichi e, per ogni evento, è necessario individuare le cause e trovare i rimedi.

Le preghiere, i riti o gli scongiuri non sono alla portata di tutti, solo chi è iniziato a queste pratiche ha il potere di farlo, potere che si può tramandare, in segreto, solo nella notte di Natale o dell’Immacolata Concezione.

L’atto dello scongiurare il male con le parole, con i gesti e con la recita di formule solenni per lo più magiche e misteriose ha lo scopo di chiedere l’intervento soprannaturale per allontanare o neutralizzare l’azione di supposte potenze maligne (fascino, iettatura, cattivo augurio ecc.).

Le preghiere per scongiurare questi eventi, qualche volta, possono diventare veri e propri atti di magia soprattutto se chi le recita crede di avere il potere di dominare la natura.

20,00

400 disponibili

COD: 9791280996466 Categoria:

Dettagli

Pages

216 Pagine

Cover Design

Bartolomeo Telesca

Publisher

Edizioni Hermaion

Language

Italiano

ISBN

9791280996466

Released

Dicembre 2025

Conosci l'autore

Tonino Romaniello

Vito Antonio Romaniello
ha svolto per anni la professione di geometra.
Gli appunti raccolti durante l’attività di topografo sono la base del libro “La geometria delle strade” che mette a disposizione del lettore uno strumento agile ma completo per lo svolgimento della professione.
Progettisti e topografi possono trovare nelle tabelle e negli schemi del libro un valido aiuto per redigere gli atti necessari sia in fase di progettazione sia in fase di esecuzione dei lavori.
Il libro è molto utile anche per i tecnici chiamati a redigere perizie nell’ambito di conteziosi che sorgono in fase di esecuzione dei lavori o per consulenze richieste per accertare la verità in tribunale.
L’esposizione degli argomenti è volutamente sintetica per consentire una rapida consultazione. Gli esempi e gli schemi di calcolo sono utili a chiarire i dubbi.
Il libro segue lo schema del D.M. 5/11/2001, perciò, risulta agevole far riferimento alla normativa vigente.

Soltanto gli alberi hanno radici!

Gli umani ne sono sprovvisti. 

Eppure, in tutti i tempi ed in tutti i luoghi, gli umani incessantemente se ne dotano.

Ad esempio, coltivando il senso dell’appartenenza e del radicamento.

Come nel caso di Vito Antonio Romaniello che con questo volume esplora il genius loci delle comunità lucane, con la messa a fuoco di aspetti salienti del vivere collettivo.

Vi sono vari modi per accostarsi all’humus profondo della vitalità nostrana: elevandolo a feticcio totemico, ritenendolo inestimabile, quindi inviolabile; viceversa, assumendolo come tabu, zavorra arretrata e barbara, da cui è il caso di prendere le distanze.

In realtà esiste una terza via, capace di andare oltre la polarizzazione netta che il paradigma che potremmo definire del “totem e tabù” -per riprendere un noto volume di Sigmund Freud- esprime. 

Le cosiddette culture popolari innervano il vissuto delle comunità insinuandosi nelle esperienze profonde della vita.

“Usi”, “costumi” e “consuetudini”, così come si era solti affermare, sono in realtà pratiche e concezioni di vita che sostengono le soggettività e le comunità in quel compito universale tipicamente umano che consiste nel caricare di senso e di significato il vivere individuale e collettivo.

Mediante una documentazione approfondita, esito di una condivisione ravvicinata con i luoghi e le persone descritte, questo volume fornisce preziosi strumenti conoscitivi per comprendere il lavoro stoico condotto silenziosamente dalle comunità lucane per restare aggrappate alla sopravvivenza e per affrontare la perdita di memoria e lo smarrimento identitario, tante volte vissuti come pernicioso sradicamento culturale.