IL PRIMARIO

Il sodalizio tra Peppe Cugno e Giuseppe Nicolò Cugno continua e porta in libreria questo nuovo romanzo. A Giuseppe Nicolò Cugno, già direttore sanitario dell’Azienda Sanitaria di Potenza, dell’Ospedale San Carlo e poi direttore generale dell’IRCCS oncologico di Rionero in Vulture si deve la sola supervisione medico-legale.Tutto il resto è di esclusiva responsabilità di Peppe Cugno..

… un racconto che indaga, con un procede-re stringente, accattivante, talvolta ironico, nelle pieghe delle debolezze umane, senza tradire la vocazione letteraria che si afferma nelle descrizioni dell’ospedale, uno dei teatri consacrati della vita di provincia sul cui palcoscenico si muovono e recitano gli attori di una commedia tragicomica che prelude ad un finale inaspettato …

10.00

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Pages

124 Pagine

Cover Design

Bartolomeo Telesca

Publisher

Edizioni Hermaion

Language

Italiano

ISBN

9788894178890

Released

Novembre 2019

Conosci l'autore

Peppino Cugno

Una misteriosa modella Londinese Ashley Rain sconvolge la “tranquilla vita” di un ospedale di una provincia del sud Italia. Giuseppe Cugno torna in libreria con un romanzo che, a sua volta, scompiglia i canoni classici del Thriller non tanto per la trama quanto per la capacità di costruire uno story board nel quale è difficile riconoscere una precisa definizione della tipologia del genere letterario.
Spulciando le connotazioni tradizionali del Thriller e partendo dal significato etimologico della parola che deriva dal sostantivo inglese “thrill”, brivido, dovremmo trovarci dinanzi a quella narrazione che sviluppa un intreccio poliziesco o, comunque, fortemente emotivo avvalendosi dei procedimenti tipici della suspence così da produrre nei lettori brivido e tensione. Ma nella sostanza non è così o lo è solo in parte e nè si può far ricorso, per il romanzo di Cugno, alla tentazione di far rientrare a tutti i costi il plot narrativo in un ben delineato sottogenere del thriller o del noir. E questo innanzitutto perché alcuni sottogeneri hanno caratteristiche simili, per cui risulta complicata una netta distinzione e, in secondo luogo, perché in questo caso una qualsiasi dichiarazione di sottogenere non corrisponderebbe alla valenza effettiva del romanzo.